“C&C andassero a fanculo”.
Santo Fieramosca (pensieridiunsognatore.splinder.com). SANTO SUBITO...nella sua ingenuità. In realtà il passaggio dalla teoria alla pratica è quanto mai impo se si tratta di Mr C. Signori, Mr C is back. Dopo 17 giorni di silenzio forzato (stop delle mie forniture di parole sia informatiche sia telefoniche sia via sms, ndr), eccolo che torna con un messaggino dolce e preoccupato. In realtà aveva lanciato un altro piccolo dardo settimana scorsa perché, in effetti, le mie sparizioni sono cosa più unica che rara: in 9 anni non era mai successo...
Così eccolo qua. Il telefonino bippa di un sms nuovo e scintillante che porta il nome di Mr C. E mentre la piccola crepa del cuore prova a riaprirsi, io fisso il display con un’altalena di emozioni che vanno dal desiderio di fracassarlo contro il muro, alla voglia di lanciarlo nel vuoto fino all’istinto ancora più macabro di una sapida immersione nella coca cola!!!! Mi sveglio dal sogno da killer seriale solo quando Dio Dollaro mi picchia in testa, ricordandomi la cifra astronomica spesa per il fashion celluraccessorio. Ed è proprio lì che il mio pollice se ne approfitta, corre emozionato in direzione "MrC" e, sfuggendo al controllo, preme “LEGGI”.
BUIO
Tremila-e-due formichine mi scavalcano e risalgono la schiena. Per un attimo, infinite stelline si accendono e illuminano un ricordo fatto di lenzuola, sonno, una scarica di mille bacetti leggeri, zanzare, fiorellini di campo. Un risveglio unico fatto di nulla, ma che vale 5 anni di una storia. E che scalcia per tornare a galla...con uno stupido sms!!! Sms che, però, di emozionante e dolce non ha nulla... E’ un sms interrogativo, dubbioso, preoccupato. Che contiene anche amarezza per un distacco non capito, per nulla condiviso.
Rispondo solo per evitare altri messaggi di questo tipo. Rispondo secca, ferita, ma anche ferma e senza più aspettative ingannevoli. Dico tutto, dico conciso, dico fermo ma non criptico, come lui. Dico chiaro. Non c’è più motivo per restare appesi a qualcosa che non tornerà più. Anche se la vorrei. Eccome se la vorrei...
E qui, l’abile mente di Mr C scavalca l’ostacolo, si allunga e sferra il colpo: “non ha senso che tu te ne vada ora. Noi abbiamo un LEGAME. Un triplo legame”.
PAUSA
Qualcuno adesso mi spieghi. Prima c’era l’AMORE e c’era l’AFFETTO. Erano concetti semplici e riconoscibili. Un po’ come il dolce e il salato. Il bianco e il nero. La porchetta e un cibo dietetico. Adesso ci sono i LEGAMI...inafferrabili, senza spazio né tempo, immobili quanto fluttuanti. Possibilmente riempiti di tante aspettative e proiettati fintamente verso l’amore. Ma più verosimilmente indirizzati solo verso il tiepidissimo (ma pur sempre consolatorio) affetto.
Nossignori...non ci sto. Sbotto e corruccio la fronte. Replico e chiudo. Poi appoggio le manine a forma di stella marina sulle guance e guardo fuori. Stessa aria di ieri, vero. Ma con tante speranze in più. Il difficile è solo crederci.