giovedì, 06 settembre 2007 | in : fashion, schegge di me, il senso delle cose, seconda serie

Io AMO i primi passi cittadini in abbronzatura e vestiti marittimi. Amo l’andatura da Gina innamorata e gli uccellini che mi fanno ciao anche a Milano. Amo andare in giro in bianco svolazzante. Ma detesto una cosa. Inciampare in un gruppo di omoni sbavanti e ricordarmi la prima legge del rientro in città: convertire quanto prima il guardaroba da "località lasciva e marittima" nel guardaroba da "località austera e asfaltosa". Fatico ad accettare l’idea, ma, alla fine, obbedisco a testa bassa. Impacchetto alla velocità della luce gonnelline e top svolazzanti, bacio uno ad uno i costumini da flirt-da-sdraio e faccio ciao-ciao a quei vestitini salva linea che mascherano alla perfezione ogni pallina di gelato ingurgitata sul lungomare (e stanziatasi, bastarda, sul lungo/giro/attorno coscia). Tutto tranne una cosa: lasciatemi le infradito. Quelle, signori, le porto con me fino a dicembre. Come?! Potere delle calze con le dita...Trash Power.

ijado @ settembre 06, 2007 19:20 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 13 maggio 2007 | in : fashion, oddio, nathan, schegge di me, il senso delle cose, david gnomo

Lo zombismo è il sinonimo della domenica mattina. Non di tutte. Solo di questa. Mi sveglio con le gambe attorcigliate nel lenzuolo in un soft bondage non richiesto. Nelle orecchie il silenzio ovattato del materasso viene rotto dal tonfo sordo della vecchia orchessa che abita al piano di sotto. Caduta chissà da dove. Recupero energia dalle altrui sfighe e addento senza sensi di colpa un soffice cornetto ripieno di calorie e conservanti. MEMENTO GAUDERE SEMPER. Al diavolo i 5cereali e il the da ospedale...

Eppur qualcosa non torna.

Cerco ispirazione nel reparto “cremine per pelli da dea” e mi aggiro per casa cosparsa dell’idratante più euforizzante della terra per ogni gentil-sculettante-signorina... NIENTE. L’umore non si accende.

Il piano B a questo punto prevede un bicchierino di Ortrugo, ma decido che le 10 del mattino non sono ancora alcolicamente corrette per avvilupparsi nelle gioie di Bacco. Ripiego su un succo di pesca immaginario, perché qualcuno deve aver rubato nel mio frigo anche il nettare dei mezzi-dei. Così mi prometto che andrò presto ad informarmi sulla miglior scuola di sommelier della città. “Scienza del cicchettino”. Mi piace già. Mentalmente, almeno. Fisicamente sono sul trampolino di lancio tuffi del divano. Letto-divano a un’ora scarsa dal risveglio. GRAVE.

A questo punto, tento il piano C: intimo da gara. Quando non sei al top dell’energia, pizzi e merletti sono l’antidoto migliore. Le mie ruggini da “lavoratrice della moda” si sentono subito e, nel cassetto da battaglia, la scelta cade su un Chantelle retro chic color rosa antico. DIVINO. A quel punto mi sento già un po’ meglio!!! Diavolo della moda! Ecco il suo miracolo! A quel punto, un BIPBIP euforico mi distoglie dalla contemplazione della mia fiocchettosa-energia-ritrovata. SMS. Per un istante spero sia di Nathan... La domenica mi si è improvvisamente ribaltata e da apatica è diventata frizzantina e mossa come l’Ortrugo mancato. In fibrillazione schiaccio su LEGGI. Ed eccola lì, la realtà: DAVID GNOMO. Altro che Nathan. “Sei in casa? Passo a trovarti oggi?”.

 

Eccola, la morale del giorno. Mutandoni della nonna. SEMPRE.

E quando la domenica inizia in sordina, stare a letto. Staccando tutti i telefoni...

ijado @ maggio 13, 2007 12:40 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, 26 aprile 2007 | in : fashion

11-novembre 1

ijado @ aprile 26, 2007 12:38 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 11 aprile 2007 | in : fashion

Tanto per non perdere il vizio, oggi, metto in fila pensieri e... scarpe. Li dispongo con ordine nella testa e sul pavimento della mia camera. E poi passo alle coccole. Ci vuole, ogni tanto, una passatina di affetto e lucido. Perché le scarpe e i pensieri più profondi, hanno bisogno di essere periodicamente vezzeggiati. Il che, in realtà, corrisponde a una mezza bugia perché, in questi mesi, di riflessioni profonde ne abbiamo fatte fin troppe. Motivo per cui, per festeggiare il passaggio ai TRENTA -29 giugno prossimo- ci siamo regalate questo pensatoio blogghistico. Di qui mi sento meno colpevole - se non assolutamente autorizzata- ad abbandonare i neuroni più vivaci e dedicarmi solo ed esclusivamente al vezzo femminile n°1: le scarpine. Comprarle è goduria immensa, lucidarle è soddisfazione.

A vederle tutte lì distese a terra, fa quasi impressione. Quattro file colorate di ogni forma e tessuto mi fanno l’occhiolino e mi stringono lo stomaco. Quanti trigliardi posso aver speso in fashion falcate?! Almeno quanto ho sperperato in make up e borse. Essere al verde, a questo punto, sarebbe poca cosa. Ed ecco perché qualcuno ha inventato il detto “l’erba del vicino è sempre più verde”... Come dire...”Quando hai finito la tua, non c’è limite al peggio”. Mi fermo giusto in tempo per capire che le spazzolate e i sensi di colpa si fanno troppo energici. Ma tant’è. Il guaio è fatto. Espiare la colpa dovendo rinunciare ad indossare tutte le decolleté col tacco (causa piedino convalescente), a sto punto, è sufficiente. O no?! Nel frattempo diventerò barefooter. E metterò in vendita la IJA COLLECTION. Altro che Manolo Blahnik.

ijado @ aprile 11, 2007 12:14 | commenti (5)(popup) | commenti (5)