venerdì, 01 giugno 2007 | in : charlotte, nathan, schegge di me, viro, david gnomo, sdegno televisivo

Oggi tiro un po’ le somme. Come se fossero chewingum rosa sotto il porticato dell’oratorio. E con la speranza che i conti tornino e mi non esplodano sul naso, più appiccicosi di un ex...

La mia amica Charlotte è nel girone degli insoddisfatti. Dopo altri due o tre tentativi di ammogliaggio con scriteriati-dementi-BDM (vedi categoria Charlotte), si è barricata in casa con addosso delle Sloggi grigio topo e con il televisore perennemente sintonizzato sul canale anticoncezionale per antonomasia: FOXLIFE (vi siete accorti, no, di che programmi fa? “Reparto Maternità”, “Primo Figlio”, “SOS Tata”... E poi dite che non è vero). Prima che la situazione degeneri del tutto, è il caso di fare qualcosa. Ragion per cui ho indetto una sorta di Casting-Mentale per scandagliare uno ad uno i candidati più promettenti del mio archivio. Ed ho scelto lui: PATTI CHIARI.

Patti Chiari è un promettente e disoccupato giornalista. Di 36 anni anagrafici e 22 mentali. Sicuramente più dedito ai “solitari” che alle avventure millantate al Just Cavalli. E sufficientemente pirla. Proprio per questo, risulta più Charlotte-oriented di chiunque altro. Almeno non può deluderla: non dimostra dieci per svelarsi, poi, un due scarso. Lui è due e basta. E lo dà a vedere subito. E’ il caso che Charlotte scenda dal piedistallo... Eccola la mia MISSION del momento! Lui serve a lei quanto lei serve a lui. A breve, vedrò di fare le presentazioni.

David Gnomo è a Puffolandia. Cioè è fuori posto. Come sempre. Mi chiama una settimana sì e dieci giorni no perché, per lui, il corteggiamento è matematica. E bisogna farsi desiderare. Me lo ha spiegato in un assolato pomeriggio di dieci giorni fa, davanti all’immancabile aperitivo alternativo. E siccome domani è l’undicesimo giorno, ho già provveduto a programmare lo spegnimento automatico del cellulare. Speriamo solo che non mi citofoni...

Viro è alle prese con una tendinite all’addome. Quando me l’ha detto, le mie pupille si sono trasformate in punti di domanda. Poi ho visto i suoi cubetti addominali in foto (“narcisismo” è sinonimo di “calciatore”) e ho capito. Essere tartarughe ha il suo prezzo. Meglio un po’ di pancettina consolatrice...

Fa meno presa sulle donzelle usa e getta, ma garantisce amori a lunga conservazione.

E Ija?! Eheheheh...Ija è ancora alle prese col piedino rotto e poi aggiustato (e poi ancora rotto). E con i corteggiatori sbagliati, chiaro!!! Ma tant’è. Sapete cos’è? Sono una fedelissima teorica del “CREDITO”. Dopo aver accumulato mille punti sfiga, ho diritto ad un super-premio finale... Niente cifre a “n” zeri o a promesse di brillocchi. Questa volta crediamo solo ai fatti. E se Budda vuole, stanno arrivando...

ijado @ giugno 01, 2007 19:20 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 13 maggio 2007 | in : fashion, oddio, nathan, schegge di me, il senso delle cose, david gnomo

Lo zombismo è il sinonimo della domenica mattina. Non di tutte. Solo di questa. Mi sveglio con le gambe attorcigliate nel lenzuolo in un soft bondage non richiesto. Nelle orecchie il silenzio ovattato del materasso viene rotto dal tonfo sordo della vecchia orchessa che abita al piano di sotto. Caduta chissà da dove. Recupero energia dalle altrui sfighe e addento senza sensi di colpa un soffice cornetto ripieno di calorie e conservanti. MEMENTO GAUDERE SEMPER. Al diavolo i 5cereali e il the da ospedale...

Eppur qualcosa non torna.

Cerco ispirazione nel reparto “cremine per pelli da dea” e mi aggiro per casa cosparsa dell’idratante più euforizzante della terra per ogni gentil-sculettante-signorina... NIENTE. L’umore non si accende.

Il piano B a questo punto prevede un bicchierino di Ortrugo, ma decido che le 10 del mattino non sono ancora alcolicamente corrette per avvilupparsi nelle gioie di Bacco. Ripiego su un succo di pesca immaginario, perché qualcuno deve aver rubato nel mio frigo anche il nettare dei mezzi-dei. Così mi prometto che andrò presto ad informarmi sulla miglior scuola di sommelier della città. “Scienza del cicchettino”. Mi piace già. Mentalmente, almeno. Fisicamente sono sul trampolino di lancio tuffi del divano. Letto-divano a un’ora scarsa dal risveglio. GRAVE.

A questo punto, tento il piano C: intimo da gara. Quando non sei al top dell’energia, pizzi e merletti sono l’antidoto migliore. Le mie ruggini da “lavoratrice della moda” si sentono subito e, nel cassetto da battaglia, la scelta cade su un Chantelle retro chic color rosa antico. DIVINO. A quel punto mi sento già un po’ meglio!!! Diavolo della moda! Ecco il suo miracolo! A quel punto, un BIPBIP euforico mi distoglie dalla contemplazione della mia fiocchettosa-energia-ritrovata. SMS. Per un istante spero sia di Nathan... La domenica mi si è improvvisamente ribaltata e da apatica è diventata frizzantina e mossa come l’Ortrugo mancato. In fibrillazione schiaccio su LEGGI. Ed eccola lì, la realtà: DAVID GNOMO. Altro che Nathan. “Sei in casa? Passo a trovarti oggi?”.

 

Eccola, la morale del giorno. Mutandoni della nonna. SEMPRE.

E quando la domenica inizia in sordina, stare a letto. Staccando tutti i telefoni...

ijado @ maggio 13, 2007 12:40 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 23 aprile 2007 | in : oddio, vaffa, schegge di me, david gnomo

Il sale in zucca che manca ai corteggiatori della domenica lo verso direttamente nella bacinella blu. Acqua fresca e frizzantina e piedini in immersione per riprendersi dalle fatiche del weekend. Conosciuto tante persone e visto tante cose. Ma soprattutto sentito ME. Il che, nella pratica, succede tutte le volte in cui ti “distacchi” dalla progettualità per arrenderti al presente. E il presente è fatto di BDM, babbidiminchia. Microcefali e annoiati, aggiungerebbe qualcuno. ORA... Facciamo il punto. Negli ultimi giorni, la voglia di consumare i piedini nuovi in passi inutili è stata pari al desiderio di venire infilzati dai discorsi noiosi dei “fasso-tutto-mi” della milano da tirare (surrogato fagocitante della ex milano da bere). Così, dopo una scrematura delle uscite possibili, venerdì opto per un pacifico aperitivo con David Gnomo che, a detta di molti, sembrava meritevole di una second chance... Ebbene, ora ne abbiamo la conferma: è un BDM! Senza dire nulla, mi piomba a casa, mi citofona e non trovandomi se ne va senza dire nulla, mandando all’aria il quasi felice-hour... Che dire?! Non esistono più gli uomini psicoequilibristi di una volta. Li devono aver rinchiusi nel ripostiglio segreto di Lele Mora. Per questo opto per gli amici di sempre: una pizza randagia ti riporta sempre sulla retta via. Alla faccia dei designer di grido (David Gnomo) e dei SUV boys

ijado @ aprile 23, 2007 19:38 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 08 aprile 2007 | in : oddio, schegge di me, david gnomo

David Gnomo è stato a ripetizione. Ne sono praticamente certa. Da imbranato corteggiatore della domenica, si è trasformato in attento telefonatore virtuoso. Che non sbaglia una parola nè un'intonazione e che, quando meno te l'aspetti, la butta lì: "Ieri sono andato alle terme con una mia amica. Quando guarisci del tutto, ci porto anche te". Piano. PIANISSIMO. Ho capito giusto?! David Gnomo seduttore? Acciderba, questa suona proprio stonata. No, no. Ci giurerei... A lezione deve essere arrivato al capitolo "Non ce l'hai solo tu nell'universo". Questa è tattica. Hai capito il piccolo David Gnomo?!!! Tzè...

ijado @ aprile 08, 2007 19:43 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
sabato, 24 febbraio 2007 | in : schegge di me, david gnomo

Risultati del casting:

- Nardo. Professione taxista. Vera professione: kick boxer. Mille minuscole cicatrici di guerra sulla pelle e duemila parole rassicuranti sulla punta della lingua. Voce ferma, senza intonazione. SCARTATO. Motivazione: un'enciclopedia delle arti marziali, un bigino farlocco del resto. "Com'è che si chiama il presidente della camera di adesso? Boh, tanto son tutti uguali". Bon dieu...

- Mivo. Professione fisioterapista. Sguardo perso nel vuoto, scarpe abbaglianti (Crocs viola!), battuta pronta. LE FAREMO SAPERE.

- Gabe. Riemerge dal nulla con un sms piacione. INCENERITO senza facoltà di replica.

- David Gnomo. In attesa della mia guarigione, si offre come badante. Uno così o lo picchi o ridi. Per cui, ehehehe...LE FAREMO SAPERE.

- Viro. 300km e non sentirli. Su di lui mille considerazioni ottime da amico. Da amico, appunto.

Morale? Dio bono, chiudiamo sto casting va'. Li rinvio a giudizio tutti...

 

ijado @ febbraio 24, 2007 13:06 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 13 febbraio 2007 | in : il senso delle cose, viro, mr c, david gnomo

Il senso di Viro è la goliardia. Fusa con una dolcezza infinita e col suo essere premuroso come pochi. E’ il guizzo degli occhi che si spegne solo quando la luna ha il torcicollo...

Il senso di David Gnomo è l’osservazione silenziosa. E’ il suo dire poco e ascoltare tanto. E’ il misurare ogni singolo passo. Non per evitare di farne troppi, ma per essere sicuro di quelli che fa.

Il senso di Mr C è il caos creativo. E’ l’intelligenza sopraffina di non perdersi mai. E la capacità di ancorarsi a punti fermi inamovibili.

Il senso di Picchio è la provocazione. E’ l’essere sopra le righe sempre e per forza. E’ il suo essere affilato e compiaciuto.

 

E il vostro senso...qual è?

ijado @ febbraio 13, 2007 13:31 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 16 gennaio 2007 | in : oddio, schegge di me, david gnomo

david gnomo

David Gnomo ha un b-side che non immaginavo proprio: tempo fa, ballava latino. Ora...la fatica mentale di immaginarlo nel tentativo di far volteggiare una ballerina è nulla rispetto alla concentrazione che mi serve per visualizzare il buon David - con il suo fare insicuro - nell’atto di “portare” la sua partner come si deve. Per un ballerino, infatti, è fondamentale dare comandi decisi alla sua Lei che, altrimenti, non saprebbe da che parte andare. Ed è proprio qui il punto! Ve lo vedete Mr Acciughina che sbatte di qua e di là una pseudo- JLo tutta passione e curve?! Io, onestamente, faccio una fatica boia. Non per altro, ma perché so cosa vuol dire... Dopo quasi anni 20 di danza classica e jazz (...), tempo fa avevo deciso di spaziare su altre discipline e così avevo preso qualche lezione di salsa e tango argentino. DRAMMA. In questi balli, non sei autonoma per niente! E’ l’uomo che ti deve condurre e tu ti devi affidare completamente a lui (il che comporta, nel caso di partner buzzurri e sudaticci, anche un notevole sforzo emotivo...).

Naturale, quindi, sconvolgersi. Il retrogusto di David Gnomo è sempre più sconcertante...

 

ijado @ gennaio 16, 2007 12:02 | commenti (popup) | commenti
sabato, 13 gennaio 2007 | in : schegge di me, il senso delle cose, david gnomo

Una possibilità? Forse David Gomo ne meriterebbe una, dicono. Ma allora varrebbe lo stesso discorso per Spillo (soggetto ancora non definito di cui non ho ancora parlato) per Viro (idem) e per qualche altro. Dopo tutto è gente brillante, con qualcosa da dire e, almeno apparentemente, priva di quei sillogismi del cuore che ti conducono ad un’altra signorinella... Ma il punto è un altro. L’amore non è beneficenza. E’ un fattore che non può essere distillato. Si annusa nell’aria e ti sazia di tutto. E io ho il raffreddore e una fame boia! (Ma la seconda è solo perché è quasi l’una e il frigo langue...)

ijado @ gennaio 13, 2007 12:52 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 02 gennaio 2007 | in : vaffa, schegge di me, mr c, david gnomo

Pensieri ventosi, oggi. Praticamente l’unica cosa da fare con un sibilo così forte nelle orecchie per tutto il giorno... Di tutti gli agenti atmosferici, il vento è senza dubbio il più irriverente e antipatico. La pioggia è sorniona e catartica, la grandine piena di energia, la neve un soffice senso di abbandono.

Non a caso, quando piove si legge o si guardano film sul divano; quando grandina si guarda fuori dalla finestra con gli occhi sgranati e quando nevica ci si riempie i polmoni di aria rilassante. Perché non nevica? Semplice. Perché anche oggi non mi ha chiamata!

La sindrome post-adolescenziale della chiamata mancata continua a fare danni. A tal punto che, al primo trillo del giorno, ho risposto con l’aria sognante di Brooke in attesa del nono figlio e squittiii di ordinanza multipli, simil Mariah Carey. DANNO. DANNISSIMO.

Dall’altra parte del telefono non c’era LUI, ma quello che da ora in poi verrà da me battezzato DAVID GNOMO.

David Gnomo mi sta placcando da un po’. Quel po’ che basta per aver capito che potrebbe essere un fantastico amico, uno stupendo cugino mancato, ma un pessimo futuro fidanzato.

E non solo perché mi arriva al mento (da qui il suo inafferrabile soprannome), ma anche perché alla mia chiassosa verve, lui replica con un misurato sibilo. Da qui la domanda del secolo: perché ZEUS non mi manda uno normale? Ogni volta che esco con uno sembra che ci abbiano sorteggiati...

ijado @ gennaio 02, 2007 21:15 | commenti (2)(popup) | commenti (2)