Io AMO i primi passi cittadini in abbronzatura e vestiti marittimi. Amo l’andatura da Gina innamorata e gli uccellini che mi fanno ciao anche a Milano. Amo andare in giro in bianco svolazzante. Ma detesto una cosa. Inciampare in un gruppo di omoni sbavanti e ricordarmi la prima legge del rientro in città: convertire quanto prima il guardaroba da "località lasciva e marittima" nel guardaroba da "località austera e asfaltosa". Fatico ad accettare l’idea, ma, alla fine, obbedisco a testa bassa. Impacchetto alla velocità della luce gonnelline e top svolazzanti, bacio uno ad uno i costumini da flirt-da-sdraio e faccio ciao-ciao a quei vestitini salva linea che mascherano alla perfezione ogni pallina di gelato ingurgitata sul lungomare (e stanziatasi, bastarda, sul lungo/giro/attorno coscia). Tutto tranne una cosa: lasciatemi le infradito. Quelle, signori, le porto con me fino a dicembre. Come?! Potere delle calze con le dita...Trash Power.







