mercoledì, 31 gennaio 2007 | in : vaffa

E oggi ci sta... Oggi è il giorno del VAFFA. Sta scritto sul mio calendario, assieme al giorno della FESTA CHE NON C'E' (in cui si fanno regali a tutti senza motivo). Oggi si tolgono i sassolini dalle scarpe...e che cavolo. Si dia inizio...

VAFFA ai finti amici che si ricordano di te solo per il lavoro che fai; VAFFA alle finte amiche che, da quando non sei più localara, non si fanno più sentire. E, sapendo del mio guaio al piedino, manco si sprecano in un "come stai?"; VAFFA alla fidanzata di Effe che lo tiene imbrigliato in una cosa senza senso; VAFFA alle persone che ti dicono "sono assente in questo periodo, ma ti penso tanto..."; VAFFA alla distanza che mi separa da alcuni affetti veri; VAFFA a chi continua a provarci, nonostante io sia stata chiara; VAFFA a chi non mantiene le promesse; VAFFA a chi crede di avere sempre le risposte giuste; VAFFA ai taxisti antipatici che, vedendomi con le stampelle ma bella sorridente, pensano che io ce la faccia benissimo a farmi 200metri a piedi per evitar loro di entrare nella mia via in retromarcia; VAFFA all'INPGI che mi deve ancora restituire un mucchio di soldini; VAFFA ai libri che vorrei leggere, ma che stanno in scaffali troppo lontani da casa mia; VAFFA al cibo dietetico che non toccavo da quando facevo la ballerina. E che adesso - a tratti - devo riprendere a brucare se non voglio che questa immobilità mi trasformi in una cicciona incazzosa; VAFFA alle scarpe col tacco che non potrò più mettere; VAFFA all'odore di cavolfiori che viene dal pianerottolo; VAFFA alla mia vicina sorda che, di sera, mi costringe a star sveglia finchè lei non si decide a spegnere la televisione; VAFFA a quella volta che ho deciso di fare televisione; VAFFA a quando ho scelto di fare Legge. Se avessi avuto il coraggio di fare medicina, ora sarei un bravo ortopedico e mi curerei da sola!!!!; VAFFA agli amori mal-scelti che mi hanno contrassegnato (e rovinato) negli ultimi anni; VAFFA alla gente "non pensante" che parla a vanvera; VAFFA all'assenza di carattere e a tutti i mezzamisuristi

...e infine VIVA. Viva il mix unico e poetico che certe persone hanno, inconsapevolemente. A quell'istante imprecisato, breve come un battito d'ali, in cui capisci che una certa persona è proprio quella che stavi cercando. (Ma dov'è questa benedetta persona?! Sottigliezze....)

 

 

ijado @ gennaio 31, 2007 11:34 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, 31 gennaio 2007 | in : schegge di me

Eccola la nebbia padana! La grande assente degli ultimi quattro mesi. Stamattina avvolge tutto e il suo guanto muto, inaspettatamente, mi rallegra da morire. Mi sa di caminetto acceso, di faccia gelata e labbra livide dal freddo. Mi sa di mani che cercano caldo nelle tasche. Di brividi lungo la schiena mentre aspetto l’autobus. Mi sa di tutte quelle cose che fanno rima con INVERNO e che io amo tanto.

Aprendo la finestra, però, mi accorgo subito dell’ingannevole apparenza delle cose: fa caldo. Ancora DANNATISSIMAMENTE caldo....

E a questo punto, eureka. Non è nebbia, quella fuori. E’ zucchero filato. Qualcuno ci ha avvolti in un immenso strato di poltiglia appiccicosa e presto staccherà il primo pezzetto per cariarsi per bene qualche dente. Tim Burton sta provando qualche effetto speciale, sicuro. Meglio darsi alla macchia. E ignorare il finto inverno che c’è fuori.

ijado @ gennaio 31, 2007 11:05 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 29 gennaio 2007 | in :

C’è una certa dose di “scimmiettismo” nella mia vita degli ultimi due mesi. Niente di lontanamente paragonabile ad esperienze mistiche complesse...ma lo scimmiettismo è ugualmente cosa seria. Capisci di esserne caduta vittima nello stesso momento in cui ti senti improvvisamente interessata ai fatti dell’ultima riunione di condominio, o alle battute sarcastiche del portinaio ecuadoregno. E ne hai la conferma quando ti incuriosisce perfino sapere che ne è stato dell’ultimo amore di Sonnolenza...(l’amica che ne punta cento, ma non se ne tiene mai nemmeno uno).

Oggi, poi, ho trovato perfino interessanti le reminescenze di Picchio (il mio fisioterapista, ndr) sui tempi - lontanissimi - in cui a letto preferiva le donne.

Ed è stato lì che ho capito: sono malata di SCIMMIETTISMO.

Avete presente le scimmiette dei parchi faunistici? Curiose di facce nuove. Di occhi. Di colori. Di visi ed espressioni mai catalogate?! Di storie, sì. Di vite delle persone che non sono io. Di pezzi di strada calpestati da altri. Ecco. Nell’ultimo periodo sono così. Il che da un lato va benissimo per il mio lavoro (il “mangia” storie, ndr) . Dall’altra è DECISAMENTE preoccupante. Perché non può interessarmi tutto. Nossignori! Dovrà esserci qualcosa di cui non voglio sapere NULLA...

Ebbene, non c’è. Oggi mi sono sorpresa a leggere con rara concentrazione l’etichetta della mia crema corpo vellutante. E’ già grave così... ma quando inizierò a leggere anche la posta del cuore di Antonella Elia, uccidetemi. Vi prego.

ijado @ gennaio 29, 2007 21:07 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, 29 gennaio 2007 | in :

 cinque_definitivoE' ufficiale! Ultimi cinque mesi nella decade dei VENTI! Segnatelo sulle agende, sui palmari o sui post it da appiccicare al frigo. TRA CINQUE MESI da oggi si festeggia...  Vi dirò prossimamente il dove e il come...

                                                                                                                                              

ijado @ gennaio 29, 2007 10:00 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
sabato, 27 gennaio 2007 | in : schegge di me, mr c

Viro ha un'ematoma ad un occhio. Io zoppico come sempre. David Gnomo sarà ricurvo più di Quasimodo a progettare le sue cosette. E intanto il mondo starnutisce a tempo, vittima dell'influenza che finalmente miete le vittime che desiderava. Eppure l'unica persona al mondo che spero stia bene è Mr C.

Che dolce, ogni tanto, inciampare. Guardare la finta forza negli occhi e dirsi: "Sai che c'è? Ti manca. DILLO. Non va tutto bene per forza. Ma ora cammina dritta lo stesso".

 

ijado @ gennaio 27, 2007 17:09 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
sabato, 27 gennaio 2007 | in :

bolla2C'è un dio rotondo che ci contiene. Sospeso in una bolla trasparente, trasportata dal vento. E nel suo fluttuare senza peso e senza tempo, sono i nostri spigoli a cozzare l'uno contro l'altro, incrociando vite, sogni e progetti. Nell'acutezza di alcuni spigoli, però, si nasconde l'ottusità di altri. Carta vetrata. Asfalto che ti sbuccia le ginocchia. Ghiaia sottopelle.

Che io possa essere l'angolo più acuto della mia bolla. Per ascoltare. Pensare. E contenere, all'infinito.

 

ijado @ gennaio 27, 2007 09:33 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 25 gennaio 2007 | in : schegge di me, il senso delle cose, mr c

“C&C andassero a fanculo”.

Santo Fieramosca (pensieridiunsognatore.splinder.com). SANTO SUBITO...nella sua ingenuità. In realtà il passaggio dalla teoria alla pratica è quanto mai impo se si tratta di Mr C. Signori, Mr C is back. Dopo 17 giorni di silenzio forzato (stop delle mie forniture di parole sia informatiche sia telefoniche sia via sms, ndr), eccolo che torna con un messaggino dolce e preoccupato. In realtà aveva lanciato un altro piccolo dardo settimana scorsa perché, in effetti, le mie sparizioni sono cosa più unica che rara: in 9 anni non era mai successo...

Così eccolo qua. Il telefonino bippa di un sms nuovo e scintillante che porta il nome di Mr C. E mentre la piccola crepa del cuore prova a riaprirsi, io fisso il display con un’altalena di emozioni che vanno dal desiderio di fracassarlo contro il muro, alla voglia di lanciarlo nel vuoto fino all’istinto ancora più macabro di una sapida immersione nella coca cola!!!! Mi sveglio dal sogno da killer seriale solo quando Dio Dollaro mi picchia in testa, ricordandomi la cifra astronomica spesa per  il fashion celluraccessorio. Ed è proprio lì che il mio pollice se ne approfitta, corre emozionato in direzione "MrC" e, sfuggendo al controllo, preme “LEGGI”.

                                               BUIO

Tremila-e-due formichine mi scavalcano e risalgono la schiena. Per un attimo, infinite stelline si accendono e illuminano un ricordo fatto di lenzuola, sonno, una scarica di mille bacetti leggeri, zanzare, fiorellini di campo. Un risveglio unico fatto di nulla, ma che vale 5 anni di una storia. E che scalcia per tornare a galla...con uno stupido sms!!! Sms che, però, di emozionante e dolce non ha nulla... E’ un sms interrogativo, dubbioso, preoccupato. Che contiene anche amarezza per un distacco non capito, per nulla condiviso.

Rispondo solo per evitare altri messaggi di questo tipo. Rispondo secca, ferita, ma anche ferma e senza più aspettative ingannevoli. Dico tutto, dico conciso, dico fermo ma non criptico, come lui. Dico chiaro. Non c’è più motivo per restare appesi a qualcosa che non tornerà più. Anche se la vorrei. Eccome se la vorrei...

E qui, l’abile mente di Mr C scavalca l’ostacolo, si allunga e sferra il colpo: “non ha senso che tu te ne vada ora. Noi abbiamo un LEGAME. Un triplo legame”.

                                               PAUSA

Qualcuno adesso mi spieghi. Prima c’era l’AMORE e c’era l’AFFETTO. Erano concetti semplici e riconoscibili. Un po’ come il dolce e il salato. Il bianco e il nero. La porchetta e un cibo dietetico. Adesso ci sono i LEGAMI...inafferrabili, senza spazio né tempo, immobili quanto fluttuanti. Possibilmente riempiti di tante aspettative e proiettati fintamente verso l’amore. Ma più verosimilmente indirizzati solo verso il tiepidissimo (ma pur sempre consolatorio) affetto.

Nossignori...non ci sto. Sbotto e corruccio la fronte. Replico e chiudo. Poi appoggio le manine a forma di stella marina sulle guance e guardo fuori. Stessa aria di ieri, vero. Ma con tante speranze in più. Il difficile è solo crederci.

ijado @ gennaio 25, 2007 12:04 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
lunedì, 22 gennaio 2007 | in : il senso delle cose

DAVIDINO!

...e nell'aria frizzantina, è arrivato lui: DAVIDE!!!!
ijado @ gennaio 22, 2007 20:56 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
lunedì, 22 gennaio 2007 | in : il senso delle cose, viro

Giorni strani, questi. Di quelli che non si fanno impastare facilmente. Gli ingredienti sfuggono e, anziché amalgamarsi, per qualche strana reazione chimica si respingono. Tutt’intorno, un via vai di persone sfrangiate che stonano. Pessimo fraseggio, direi... E nel passarle in rassegna una ad una, mi lascio andare al solito sbadiglio di noia e prevedibilità. Tranne in un caso: Viro.

 

Viro è un bambino non ancora invecchiato, ma abbastanza maturo per strappare sorrisi per la sua ingenuità dolce. Che stride ancora di più appena si scopre che fa il calciatore. Ragazzone di paese, Viro. Che passa dall’ingresso del bar alla saletta dei videopoker con l’aria frizzantina da vinello leggero e coi modi dolci da signore d’altri tempi. Qualche occhiatina languida si smuove, ma lui quasi non la vede e, nel buttar giù il suo cocktail, fa brillare i suoi occhietti vispi lungo tutta la sala.

La prima volta che l’ho visto è stato quattro anni fa. Capelli rasatissimi, t-shirt sgargiante e aria divertita (Divertente no...troppo imbambolato lì per lì per una mitragliata di ironia!!!). Tempo qualche giorno per capire che quel bambinone buono avrebbe fatto parte della mia vita.

 

Eccolo l’ingrediente giusto della giornata. La grattugiata di cioccolato che salva la torta. Stamattina il messaggino del buongiorno di Viro mi strappa il primo sorriso e ha il sapore dell’incoraggiamento degno di un coach! Il piede ancora va male...non si cammina...ma c’è Viro a fischiare l’inizio. E va già meglio!!!

ijado @ gennaio 22, 2007 20:44 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 16 gennaio 2007 | in : schegge di me, mr c

...9 giorni senza sentire Mr C. Un po' come smettere di fumare, dopotutto. I primi giorni ti spappoleresti il cranio contro il muro, poi, piano piano, si apre la sfida. Al momento, la sfida è così aperta che sto provvedendo a cancellare le sue tracce dal telefonino e dalla mail. Il che è talmente una novità per una che, quando si parlava di Mr C, metteva in moto un collaudatissimo piano di "collezionismo letterario"...

Eppure ora aspiro boccate di aria più leggera e, superato il primo senso di vuoto, mi godo questo stadio effervescente che suona un po' come il preludio di qualcos'altro. Il qualcos'altro è fatto di niente, per ora. Ma non ho nessuna fretta di condivisione di spazi e modi.

I soldatini di piombo che mi marciano attorno sembrano averlo capito e si tengono a distanza di sicurezza. Forse nell'attesa che io cammini. O che dimentichi, una volta per tutte, Mr C.

Così, nell'attesa di uno che sappia trasformare i limoni aspri della vita in dolce nettare degli dei, io aspetto. Mi godo gli spigoli, le crepe, le albe e i temporali, i momenti che o assapori o perdi per sempre.
E se in giro ci sono mariti cornuti e amanti felici, io non voglio nessuno dei due.
Voglio una persona piena di spigoli da conoscere, piena di crepe da seguire,
con cui condividere le mie albe e i miei temporali. Con cui fare un pezzo di strada.

Lo dicevo a Mr C tanto tempo fa. Adesso, invece, lo dico solo a me. (Che fatica, però)

ijado @ gennaio 16, 2007 12:36 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 16 gennaio 2007 | in : oddio, schegge di me, david gnomo

david gnomo

David Gnomo ha un b-side che non immaginavo proprio: tempo fa, ballava latino. Ora...la fatica mentale di immaginarlo nel tentativo di far volteggiare una ballerina è nulla rispetto alla concentrazione che mi serve per visualizzare il buon David - con il suo fare insicuro - nell’atto di “portare” la sua partner come si deve. Per un ballerino, infatti, è fondamentale dare comandi decisi alla sua Lei che, altrimenti, non saprebbe da che parte andare. Ed è proprio qui il punto! Ve lo vedete Mr Acciughina che sbatte di qua e di là una pseudo- JLo tutta passione e curve?! Io, onestamente, faccio una fatica boia. Non per altro, ma perché so cosa vuol dire... Dopo quasi anni 20 di danza classica e jazz (...), tempo fa avevo deciso di spaziare su altre discipline e così avevo preso qualche lezione di salsa e tango argentino. DRAMMA. In questi balli, non sei autonoma per niente! E’ l’uomo che ti deve condurre e tu ti devi affidare completamente a lui (il che comporta, nel caso di partner buzzurri e sudaticci, anche un notevole sforzo emotivo...).

Naturale, quindi, sconvolgersi. Il retrogusto di David Gnomo è sempre più sconcertante...

 

ijado @ gennaio 16, 2007 12:02 | commenti (popup) | commenti
martedì, 16 gennaio 2007 | in : il senso delle cose

Il count down al giorno del mio TRENTESIMO compleanno continua, inesorabile!!! E nella discesa veloce che conduce a giugno, apprendo ora che la prossima sarà un’estate di fuoco. Ora...la cosa mi fa girare immensamente le scatole perché io e il caldo siamo particolarmente in antipatia. E il pensiero che 2003, con i suoi 5 mesi secchi di temperature simil-sahara, stia per fotocopiare se stesso riproponendosi tra qualche manciata di pagine del calendario, mi rallegra MOLTO POCO. L’attività dei prossimi giorni, allora, sarà scandagliare le pareti di casa mia per capire dove installare il secondo cassettone di congelamento polare, visto che uno è sempre poco. Ed è proprio lì che scatta l’applauso mentale: la mia nuova condizione di SINGLE (ho appena resettato completamente il cuoricino, ndr) mi ricorda che non essendoci nessuno ad invadere il mio perimetro, starò potenzialmente più fresca! Evvvaaaaaiiiii

ijado @ gennaio 16, 2007 11:44 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 16 gennaio 2007 | in : reparto ortopedia

L’aria di questa mattina ha lo stesso odore di quella di ieri. Ma almeno, oggi pomeriggio, la annuserò davvero per qualche istante. Senza immaginarla da dietro un vetro. OGGI SI ESCE! O, meglio, si va dal fisioterapista... Lo so che non è propriamente uguale ad andare a fare un giro in centro o a prendersi una bella cioccolata con amici, ma abbandonare le mura dell’immobilità domestica ha un non so che di afrodisiaco, ormai!!!

Picchio mi aspetta con la sua solita aria sorniona e pungente e il suo sguardo affilato. E’ bravo, mi tocca dirlo... E io che dubitavo! Negli ultimi giorni, iniziano a vedersi piccoli miglioramenti che mi fanno sperare per il meglio. Riesco ad appoggiare a terra il piede e a stare per qualche istante in posizione eretta...dopo due mesi mi sembra un mezzo miracolo! Niente camminarci su, però. Picchio ringhia feroce se ci provo. Ma ogni tanto qualche piccola “prova guida” la faccio...sotto la sua supervisione, ovvio. E mi sento proprio un palo! Mi tocca re-imparare a camminare, si può?! E dire che io credevo di averle viste tutte...

ijado @ gennaio 16, 2007 11:34 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
sabato, 13 gennaio 2007 | in : schegge di me, il senso delle cose, david gnomo

Una possibilità? Forse David Gomo ne meriterebbe una, dicono. Ma allora varrebbe lo stesso discorso per Spillo (soggetto ancora non definito di cui non ho ancora parlato) per Viro (idem) e per qualche altro. Dopo tutto è gente brillante, con qualcosa da dire e, almeno apparentemente, priva di quei sillogismi del cuore che ti conducono ad un’altra signorinella... Ma il punto è un altro. L’amore non è beneficenza. E’ un fattore che non può essere distillato. Si annusa nell’aria e ti sazia di tutto. E io ho il raffreddore e una fame boia! (Ma la seconda è solo perché è quasi l’una e il frigo langue...)

ijado @ gennaio 13, 2007 12:52 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 10 gennaio 2007 | in :

Beata inconsapevolezza. Ci risiamo. Qualcuno dovrebbe inventare una specie di convertitore BALLE-VERITA’ e notificarlo a mezzo di apposito ufficiale giudiziario ai corteggiatori della domenica. Ovvero a tutti quelli che, dimostrandosi babbi-di-minchia-settimo DAN, si rendono incapaci non solo di corteggiare qualsiasi pavoncella dell’aia, ma ADDIRITTURA di leggere nei comportamenti della signorina di turno (balle a dismisura) il riassunto di un due di picche imperiale. Gente, è tornato alla carica DAVID GNOMO.

Ora...per chi non lo sapesse, David Gnomo è una nostra vecchia conoscenza. Il suo imballaggio dice 2005. Poco se fosse già successo qualcosa, troppo se - come mi par ovvio- non è ancora successo un bel niente. Ma lui, più insistente di un tarlo di montagna, non molla e continua a insidiare il suo pezzo di quercia nana. Cioè io.

Siccome al telefono non ha fortuna (tranne quando lo prendo per un altro, ndr), ora è passato al mezzo informatico e mi manda pietose mail in cui si dimostra ancora una volta per quello che è: un mezzamisurista...cioè uno che ha paura a dire una cosa e ancora di più a dirti l’altra.

“Se vuoi, settimana prossima vengo a trovarti. Se no, se non vuoi, ci vediamo tra due mesi quando sei guarita. Non ho problemi io, eh? Decidi tu”.

DE-CI-DI TUUU??? Ma cos’è, uno scherzo? E in una nuvola di premonizione già mi vedo, tra dieci anni, a decidere IO il mio regalo di anniversario...a decidere IO il ristorante dove andare a mangiare, a decidere IO la casa vacanze di metà agosto, la scuola tedesca migliore per i nostri bambini gnomi...E poi mi vedo fare la cosa che indiscutibilmente trascina nell’oblio il povero David Gnomo: decidere IO anche le sue mutande. David, ascoltam’ammè...lassa stà.

ijado @ gennaio 10, 2007 21:18 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 10 gennaio 2007 | in : schegge di me, mr c

I fraintendimenti, a volte, hanno più forza di certe verità. Ti cullano lievi e ingannevoli in una dimensione ovattata che alimenta fiducia e desideri. E che, immancabilmente, ti fa prendere quota. E più tu ti sollevi, più l'aria fresca ti pizzica le narici, ti entra nei polmoni e ne avverti una sottile nausea. Quello è il primo, lontano campanello d'allarme.

La telefonata che aspettavo non è mai arrivata. Ma l'ho fatta io. Ho grattato con l'unghia l'angolo della copertina del libro che mi ha accompagnato per 9 anni e, nel sollevare la pellicola trasparente che lo rivestiva, il suo apparirmi opaco e crudo è stata una riconciliazione con la verità.

"Ho una vita troppo incasinata, adesso. Non c'è spazio per un NOI".

Le corde vocali si annodano.

"Ti ho chiamata quasi tutti i giorni in questi anni, è vero. Ti ho cercata. Ma non volevo illuderti".

Gli occhi si sciolgono e la voce inizia a perdere equilibrio. Ma sto in silenzio.

"Non è come quando stavamo insieme, lo so, ma la sostanza è la stessa. Non ti rivoglio indietro, se no ti avrei già ripresa. Ma non voglio tu vada via".

Il cuore rimbalza tra le orecchie, ma perde il ritmo e sembra un orologio rotto.

"Siamo troppo legati perchè tu sparisca ora. E poi, in futuro, chissà...chi può dire che non..........."

Il telefono parla da solo, ormai. Raccolgo i pezzi di me, li chiamo per nome in una sorta di appello e li riordino un'ultima volta sotto il tuo nome. Poi, come coriandoli, spazzo via il mio carnevale.

Ma l'amore è un numero primo, divisibile per uno o per se stesso. Non cerco repliche. Prenderne coscienza è autoconservativo, ignorarlo è un'oscillazione perpetua tra inganno e illusione. Ogni amore che finisce è, a suo modo, un'illusione che si infrange. Ma, in tutta onestà, Mr.C, ti sei accorto del tuo dolce inganno involontario? Una parte di me sì. E per questo scivolo via e ripongo quel vecchio libro nella scatola dei ricordi. Esattamente da dove veniva. (se).

 

ijado @ gennaio 10, 2007 20:51 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 09 gennaio 2007 | in : sfighe

Picchio oggi aveva l’aria preoccupata. Nonostante siano già un po’ di volte che ci vediamo, la fisioterapia non sta dando ancora i risultati che speravamo avesse... Non vorrei fare di tutta un' erba una canna, però, santissimi numi...a che santo è meglio votarsi?! S.Gennaro è troppo lontano, S.Antonio è inflazionatissimo...Che sia il caso di provare con S. Gigio?

 

P.S: E poi...non è questione di fiducia o cosa. Ma uno può fidarsi di un fisioterapista con la passione per Xena e che, a tempo perso, fa sculture con le perline? Niente in contrario, ma in un mondo di massaggiatori vichinghi faccio notare che a me è capitato una cintura nera di danza classica. Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

ijado @ gennaio 09, 2007 20:37 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, 05 gennaio 2007 | in : °° racconti °°

Dove inizia il mondo? E dove finisce quando si spengono le luci... Annuso l’aria. C’è un odore di fresco e di piombo. Abbasso le armi e sgranchisco le spalle. Poi riprendo la mira e sparo. Il bersaglio è un puntino lontano e forse è proprio lì il mio centro. In equilibrio davanti a me, dall’altra parte della strada. Morning Yearning di Ben Arper suona nella mia testa come una nenia dolce che ti culla senza che tu glielo abbia chiesto. Ed è lì, nell’aderenza completa tra tutte le sensazioni belle che hai mai provato, che si racchiude la poesia che vorrei saper scrivere ancora. Ma è con la canna della mia Glock che traccio nell’aria la mia preghiera. Fatta di parole mai dette che ciascuno di noi, però, si porta nel cuore. Nel frenetico dileguarmi in mezzo alla folla penso già alla sensazione delle mille bollicine di schiuma che mi aspettano nella vasca da bagno. Lascerò un cd a suonare nel salotto, mentre la cena si cucinerà da sola nel forno. E perfino la telefonata a casa dei miei sembrerà un dolce rituale fatto di bugie di zucchero. “Mia figlia è un poliziotto”. E’ quasi vero, dopotutto. Tempo di accendere un lampo di fuoco a una Malboro Light e pensare, per l’ennesima volta, domani smetto. Ma nell’aspirare il profumo del prossimo assegno, un bambino che mi fa BANG BANG dal finestrino dell’auto mi riporta sulla retta via. L’unica che un killer conosce davvero.

ijado @ gennaio 05, 2007 20:29 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 03 gennaio 2007 | in : rinascita

Oggi è il giorno di PICCHIO.

Il nuovo personaggio che entra nel Blog Notes ha i modi manierati di un soldatino di piombo, i vestiti bianchi di un angelo venuto dal cielo e lo sguardo da falco. Ed è il mio nuovo fisioterapista.

L’odissea “sesamoidite” è giunta finalmente al giro di boa! E da oggi è ufficiale: è guerra aperta. Io e Picchio ci...picchieremo duro!!!!

ijado @ gennaio 03, 2007 20:52 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 02 gennaio 2007 | in : vaffa, schegge di me, mr c, david gnomo

Pensieri ventosi, oggi. Praticamente l’unica cosa da fare con un sibilo così forte nelle orecchie per tutto il giorno... Di tutti gli agenti atmosferici, il vento è senza dubbio il più irriverente e antipatico. La pioggia è sorniona e catartica, la grandine piena di energia, la neve un soffice senso di abbandono.

Non a caso, quando piove si legge o si guardano film sul divano; quando grandina si guarda fuori dalla finestra con gli occhi sgranati e quando nevica ci si riempie i polmoni di aria rilassante. Perché non nevica? Semplice. Perché anche oggi non mi ha chiamata!

La sindrome post-adolescenziale della chiamata mancata continua a fare danni. A tal punto che, al primo trillo del giorno, ho risposto con l’aria sognante di Brooke in attesa del nono figlio e squittiii di ordinanza multipli, simil Mariah Carey. DANNO. DANNISSIMO.

Dall’altra parte del telefono non c’era LUI, ma quello che da ora in poi verrà da me battezzato DAVID GNOMO.

David Gnomo mi sta placcando da un po’. Quel po’ che basta per aver capito che potrebbe essere un fantastico amico, uno stupendo cugino mancato, ma un pessimo futuro fidanzato.

E non solo perché mi arriva al mento (da qui il suo inafferrabile soprannome), ma anche perché alla mia chiassosa verve, lui replica con un misurato sibilo. Da qui la domanda del secolo: perché ZEUS non mi manda uno normale? Ogni volta che esco con uno sembra che ci abbiano sorteggiati...

ijado @ gennaio 02, 2007 21:15 | commenti (2)(popup) | commenti (2)